Velthorne Asset Management ha pubblicato oggi un nuovo documento strategico istituzionale che esamina come i mercati di capitale privato possano svolgere un ruolo ampliato nella costruzione del portfolio mentre gli investitori affrontano tassi di interesse più elevati, condizioni bancarie più restrittive e volatilità di mercato continua.
Il documento, redatto da Lydia Everwyn, Global Head of Private Capital presso Velthorne Asset Management, analizza le tendenze recenti nel private equity, private credit e investimenti infrastrutturali, e delinea come le strategie di capitale a lungo termine vengono valutate dalle istituzioni d'investimento in vista del 2026.
Secondo Everwyn, l'analisi riflette una rivalutazione più ampia di come liquidità, rischio e rendimento vengano bilanciati nei portfolio istituzionali. "Le condizioni di mercato degli ultimi anni hanno spinto gli investitori a rivedere il ruolo degli asset pubblici e privati nel raggiungimento degli obiettivi a lungo termine," ha affermato Everwyn. "La nostra ricerca si concentra su come le strutture di capitale privato vengano utilizzate per supportare la crescita operativa, la flessibilità finanziaria e l'allineamento delle passività."
Una sezione del rapporto esamina il ruolo in evoluzione del private credit nel contesto delle dinamiche mutevoli dei prestiti bancari. I requisiti normativi e i vincoli di capitale hanno portato alcune banche a ridurre l'esposizione a determinate forme di prestito aziendale, aumentando la domanda di soluzioni di finanziamento non bancarie.
Everwyn osserva che le strategie di private credit, incluso il direct lending, vengono considerate dalle istituzioni come parte di allocazioni diversificate a reddito fisso. Queste strutture presentano spesso termini a tasso variabile e covenant personalizzati, che possono offrire ai gestori di portfolio strumenti aggiuntivi per gestire la sensibilità ai tassi di interesse.
Il rapporto valuta anche le iniziative operative all'interno delle società supportate da private equity, inclusa l'adozione di automazione e tecnologie basate sui dati. Piuttosto che concentrarsi sulla tecnologia come tema di investimento autonomo, il documento evidenzia come le efficienze operative vengano integrate nelle società in portfolio per migliorare la produttività e la gestione dei costi.
"Nei mercati privati, gli investitori sono spesso direttamente coinvolti nella governance e nell'esecuzione," ha affermato Everwyn. "Tale coinvolgimento consente iniziative operative mirate che potrebbero non essere realizzabili in ambienti quotati pubblicamente."
La sezione finale del documento strategico affronta gli investimenti in infrastrutture e real asset, in particolare nelle aree relative all'energia, alla logistica e alle infrastrutture digitali. Everwyn cita un maggiore interesse per gli asset che generano flussi di cassa contrattuali a lungo termine e possono fornire un parziale collegamento all'inflazione.
Il rapporto sottolinea che questi investimenti richiedono orizzonti temporali estesi e gestione attiva, e sono tipicamente valutati nel contesto della pianificazione del capitale a lungo termine piuttosto che dei movimenti di mercato a breve termine.
L'analisi di Velthorne conclude che le istituzioni d'investimento si stanno sempre più concentrando sulla resilienza del portfolio, sulla diversificazione del portfolio e sull'allineamento con le passività a lungo termine mentre valutano le strategie di allocazione per i prossimi anni. L'azienda osserva che il capitale privato è uno dei diversi strumenti in fase di valutazione in risposta alle condizioni economiche in evoluzione.
Velthorne Asset Management è un'azienda di investimento globale che serve clienti istituzionali, tra cui assicuratori, fondi pensione e proprietari di asset. L'azienda è specializzata in strategie multi-asset nei mercati pubblici e privati, con enfasi sulla gestione del rischio, sulla conservazione del capitale a lungo termine e sulla costruzione disciplinata del portfolio.


