Gli ultimi giorni hanno segnato uno dei periodi più stressanti per Bitcoin e il mercato crypto più ampio dalla fine del 2024.
Il 6 febbraio, Bitcoin è brevemente sceso al di sotto del livello di $60.000, tornando su un territorio di prezzo non visto da ottobre. Questa mossa è avvenuta insieme a una forte correzione dell'intero mercato, con Bitcoin ora scambiato a oltre il 50% al di sotto del suo massimo storico più recente, riaccendendo comportamenti guidati dalla paura tra i partecipanti.
Mentre i prezzi sono scesi rapidamente, i dati on-chain mostrano un chiaro spostamento nel comportamento degli investitori verso posizioni difensive. Piuttosto che mantenere attraverso la volatilità, una grande parte dei partecipanti al mercato ha scelto di spostare i propri BTC sugli exchange, contribuendo a un'accelerazione della pressione di vendita e delle liquidazioni.
Secondo i dati di CryptoQuant, i Position Holders a Breve Termine (STH) hanno giocato un ruolo dominante in questa fase della correzione. Su Binance, che cattura una quota significativa dell'attività di trading globale, gli afflussi di BTC dai position holders a breve termine sono aumentati bruscamente. Solo il 6 febbraio, gli afflussi STH hanno superato i 100.000 BTC su base mobile di 7 giorni, superando i livelli osservati durante la correzione di aprile 2025.
Tali volumi di afflusso elevati sono tipicamente associati a comportamenti di capitolazione, dove gli investitori danno priorità alla riduzione del rischio rispetto alle considerazioni sui prezzi. In questo caso, i dati suggeriscono che i position holders a breve termine hanno reagito emotivamente al rapido drawdown, contribuendo materialmente alla pressione di vendita.
Tra il 4 e il 6 febbraio, quasi 241.000 BTC sono stati inviati agli exchange in tutto il mercato. Quando depositi di questa entità si verificano in un arco temporale compresso, indicano fortemente un'intenzione di vendere piuttosto che un rebalancing di portafoglio di routine. Questa ondata di afflussi sugli exchange ha ulteriormente amplificato la volatilità durante un ambiente di mercato già fragile.
La dinamica di capitolazione non si è limitata alle piattaforme dominate dal retail. Un comportamento simile è stato osservato su Coinbase Advanced, una sede comunemente utilizzata da partecipanti istituzionali, trader professionisti e desk attivi. Il 6 febbraio, gli afflussi di BTC su Coinbase Advanced hanno raggiunto circa 27.000 BTC, segnando un notevole picco rispetto all'attività recente.
Ciò suggerisce che il nervosismo si è esteso oltre gli investitori retail e nei segmenti più sofisticati del mercato. La convergenza di afflussi elevati su Binance e Coinbase evidenzia l'ampiezza della risposta risk-off durante il ribasso.
Questo episodio illustra come i rapidi cali di prezzo possano trasformarsi in comportamenti guidati dal panico, in particolare tra i position holders a breve termine. Eventi di capitolazione di questa natura spesso coincidono con condizioni di ipervenduto estremo, ma non implicano una stabilizzazione o un recupero immediato.
Invece, i dati indicano un mercato che è entrato in una fase di digestione, dove la leva eccessiva e il posizionamento speculativo vengono eliminati. Bitcoin si è ora spostato in un'area in cui la pressione di vendita è diventata abbastanza intensa da forzare cambiamenti comportamentali diffusi, e il mercato potrebbe richiedere tempo per assorbire questi flussi prima che emerga una tendenza direzionale più chiara.
Per ora, l'aumento degli afflussi sugli exchange funge da chiaro segnale on-chain che le dinamiche di capitolazione sono attivamente in corso, sottolineando la profondità della paura presente durante questa fase della correzione.
Il post Cosa segnalano per il mercato crypto i massicci afflussi BTC più recenti? è apparso per primo su ETHNews.

