La Fondazione Ethereum ha ufficialmente trasformato la sicurezza post-quantistica da argomento di ricerca astratto a priorità strategica centrale, lanciando un team dedicato Post-Quantum (PQ) per rafforzare il protocollo contro i pericoli crittografici posti dai futuri computer quantistici.
Per anni, la minaccia incombente del calcolo quantistico — macchine capaci di violare gli standard di crittografia odierni — si è aggirata ai margini delle conversazioni sulla blockchain. Ma nel 2026, quell'orizzonte teorico ha iniziato a sembrare molto più vicino. Invece di lasciare questo rischio al mondo accademico e a una pianificazione distante, la leadership di Ethereum sta passando all'azione con una spinta ingegneristica coordinata. L'obiettivo: rendere lo stack di sicurezza della rete resistente ad attacchi che, in decenni passati, venivano liquidati come speculativi.
A guidare l'iniziativa è l'ingegnere crittografico Thomas Coratger, supportato da Emile, un contributore chiave del progetto crittografico leanVM. Il team appena formato non si occupa solo di documenti; si tratta di esecuzione. Ciò include l'esecuzione di testnet post-quantistiche live, l'organizzazione di sessioni regolari per sviluppatori focalizzate su formati di transazione a prova di futuro e la creazione di strumenti che possono essere implementati su larga scala senza disturbare il vasto ecosistema già in esecuzione su Ethereum.
Il ricercatore di sicurezza Justin Drake afferma che il quantistico deve essere una priorità, fonte: X
Parte di questa spinta include incentivi finanziari e coinvolgimento della community. Ethereum ha stanziato programmi di premi multimilionari rivolti a scoperte in primitive resistenti al quantistico — in particolare intorno a funzioni hash e costrutti crittografici che potrebbero sostituire schemi vulnerabili di curve ellittiche. Questi incentivi segnalano che la Fondazione desidera un'ampia partecipazione da crittografi, ricercatori e sviluppatori, non solo una manciata di ingegneri interni.
Questo cambiamento strategico riflette una verità più ampia sulla sicurezza della blockchain: attendere finché i computer quantistici siano abbastanza potenti da violare la crittografia attuale sarebbe troppo tardi. Migrare un'intera rete globale di portafogli, smart contract e validatori verso nuovi sistemi crittografici richiede anni, se non decenni. Iniziando ora, Ethereum sta cercando di rimanere avanti rispetto a quella curva — assicurandosi che miliardi di dollari di valore e decenni di innovazione non rimangano esposti al futuro collasso crittografico.
In breve, l'iniziativa post-quantistica della Fondazione non è una postura difensiva o un esercizio accademico. È una strategia difensiva proattiva, che riconosce che la longevità della blockchain significa pianificare le minacce della prossima generazione di calcolo — non solo quelle che vediamo oggi.
L'aggiornamento dei sistemi richiede anni, quindi spetta ai ricercatori agire presto. Uno sforzo dietro le quinte — conosciuto come Project 11 Q‑Day Clock — sta tracciando il conto alla rovescia di quando i computer quantistici potrebbero iniziare a compromettere i sistemi crittografici odierni. Mentre la tempistica rimane incerta, le metriche interne del Project 11 suggeriscono che la finestra per la transizione sia molto più vicina del previsto.
Fonte: https://bravenewcoin.com/insights/ethereum-goes-all-in-on-post-quantum-security-strategy-shift-to-future-proof-the-protocol


